Dalla scrivania di Renato
Dolomiti ore 17:15
“Non c’è assolutamente nessun motivo oggi, con tutte le opportunità imprenditoriali che esistono, di restare attaccati a un lavoro impiegatizio dalle 9 alle 17 che odiate.”
di Gary Vee
Libertà o Illusione?
Ammettiamolo: sentire questa frase di lunedì mattina, mentre si sorseggia un caffè amaro e si sfoglia l’email del capo, è come ricevere uno schiaffo motivazionale. Gary Vaynerchuk è il re indiscusso della “hustle culture” e del “se vuoi, puoi”.
Il concetto chiave è semplice, ma brutale: in un’epoca di internet, digitalizzazione, e piattaforme come Fiverr, Etsy o anche solo LinkedIn, la barriera d’ingresso all’imprenditoria è ai minimi storici. Non servono più capitali folli, ma un’idea, tanta pazienza e, soprattutto, la volontà di sacrificare la comfort zone del TFR e della tredicesima.
La critica (quella sottilmente sarcastica) che Gary Vee spesso riceve è: è facile dirlo quando sei già un milionario nato e cresciuto in una cultura dove l’imprenditoria è venerata. Ma il suo punto rimane valido: la frustrazione di un lavoro che ci svuota non è più giustificabile con un “non ci sono alternative”. Ci sono. Si chiamano sveglie alle 5 del mattino per il side-project e sabati sacrificati per imparare una nuova skill. Ma sono alternative concrete.
Esperienze Personali a Supporto: La Sindrome di Stoccolma Lavorativa
Prima di dedicarmi completamente alla mia attività (e di poter fare il “Gary Vee della situazione” citandolo), ho trascorso cinque anni in un’azienda con un eccellente stipendio, ma un ambiente tossico.
Il mio 9-17 (che spesso diventava 9-20) non lo odiavo, lo tolleravo. E la tolleranza è peggio dell’odio. L’odio ti spinge a cambiare; la tolleranza ti tiene in ostaggio. Mi ero talmente abituato ai benefit, al buono pasto, e alla comodità di un ruolo definito, che ogni piccolo tentativo di avviare qualcosa di mio era sabotato dalla voce interiore che diceva: “Ma chi te lo fa fare? Hai già un ottimo stipendio!”
Ho capito il punto di Gary solo quando ho smesso di cercare una “via di fuga” e ho iniziato a costruire un “ponte” al di fuori. Ho continuato a lavorare 9-17, ma dalle 17:30 alle 22:00, ho imparato il copywriting e la gestione social. Ci ho messo 18 mesi per sostituire il mio stipendio da dipendente. Non è stato un salto nel vuoto, è stata una costruzione metodica. E la cosa più folle? Il lavoro che “odiavo” è diventato incredibilmente più tollerabile, sapendo che non era più la mia unica opzione.
La Tua Comfort Zone è la Tua Prigione?
Basta scorrere! È lunedì. Fai una cosa diversa.
Rispondi a questa domanda: C’è una skill che puoi imparare oggi, nei tuoi ritagli di tempo, che ti renderebbe meno dipendente dal tuo attuale 9-17?